PRO LOCO CESANO BOSCONE

PRO LOCO CESANO


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La storia

CESANO BOSCONE




Cesano Boscone (Cesàn Buscòn nel dialetto locale) è un comune di 24.082 abitanti della provincia di Milano, contiguo al comune di Milano senza soluzione di continuita' urbana. Nel comune è presente la Fondazione Istituto Sacra Famiglia, famoso istituto dedito alla cura di migliaia di disabili mentali e fisici gravi fondata agli inizi del '900 da Monsignor Domenico Pogliani.

Dall'epoca romana a quella longobarda
Il nome Cesano rievoca l'antico periodo romano, quando molti territori padani vennero assegnati ai veterani delle campagne militari in compenso dei servizi resi. Si avanza cosí l'ipotesi che Cesano stia a significare "territorio di Caesius", il primitivo colonizzatore. Si presume che l'aggiunta "Boscone" sia dovuta al fatto che il territorio di Cesano fosse circondato da boschi. Sul territorio sono stati trovati reperti archeologici di epoca romana. Nel battistero della chiesa vi è un sarcofago di forma rettangolare, scavato all'interno, mancante di coperchio e con un foro laterale, mentre sulla piazza di fronte la chiesa vi è una stele votiva con una dedica al dio Giove. Guardando la planimetria del paese si nota come Cesano abbia conservato la struttura dell'accampamento romano, con due strade principali che si incrociano, via Roma e via Milano, anticamente via Dante e via Monegherio (rispettivamente corrispondenti al "Decumanus Maximus" ed alla via trasversale). Cesano si sviluppó soprattutto nel periodo longobardo, come attestano alcuni ritrovamenti archeologici. Si ipotizza che la chiesa di San Giovanni Battista sia stata fondata dalla regina Teodolinda nel 613, dopo la sua conversione al Cristianesimo. Durante gli scavi eseguiti nel secolo scorso per ampliare l'edificio, venne alla luce una necropoli. Fu proprio l'esame della disposizione degli scheletri, sistemati in linee parallele, e non sparsi senza un ordine preciso com'era in uso presso i Romani, a consentire di far risalire le sepolture all'epoca della dominazione longobarda.

Dal medioevo alla dominazione austriaca
Nel Medio Evo Cesano era capopieve di altre 32 parrocchie. A quel tempo l'organizzazione ecclesiastica era piramidale: le chiese minori facevano riferimento alle capopievi e queste ultime alla chiesa della cittá vicina. Cesano Boscone fece parte del contado di Milano; nel X secolo, quando era un borgo di discrete dimensioni, fu sotto la giurisdizione della comunitá religiosa Olivetana di Lorenteggio. Con il passare del tempo l'importanza di Cesano cominció a diminuire, soprattutto per il progressivo depauperamento demografico del comune, che subí un'ulteriore drastica diminuzione degli abitanti a seguito della pestilenza del 1629-1630. La situazione peggioró nei decenni successivi, tanto che al censimento effettuato dal governo austriaco tra il 1770 e il 1778, la popolazione residente risultó di sole 364 unitá. Una testimonianza dell'epoca tardo-medioevale è la cosiddetta "corte del fabbro", un edificio sito tra le vie Dante e Libertá, noto come la "casa del Barbarossa", poiché si era trovato uno stemma che faceva vagamente pensare che l'edificio fosse di quell'epoca. Questa ipotesi è comunque da escludersi in base alla documentazione reperibile nella biblioteca di Baggio e soprattutto in base agli elementi gotici della costruzione, che la fanno risalire al Quattrocento. Testimonianza dell'epoca asburgica a Cesano è "Villa Marazzi", il cui restauro conservativo è stato recentemente completato. La Villa apparteneva agli omonimi Marazzi, proprietari latifondisti, che in seguito si associarono ai conti Lattuada.

Rioni
La cittadina e' divisa idealmente in 4 quartieri che sono stati denominati Rioni, e per riscoprire lo spirito storico e romantico locale sono stati battezzati con alcuni epiteti che ne ricalcano l'origine o il tratto caratteristico. I Rioni hanno modo di contrapporsi e competere in occasione delle feste Patronali, in special modo durante il Palio della citta'.

Rione La Corte
e' il quartiere del centro storico, il cuore della citta';
la sua morfologia e topografia ricordano un passato rurale costituito da piccole stradine costellate di botteghe, corti, cascine ristrutturate ed una Villa di pregio (Villa Marazzi) nella quale hanno sede alcune attivita' ricreative e culturali, tra cui la biblioteca comunale; gran parte del Rione e' pavimentato in stile antico con selciato ed e' zona ZTL (area pedonale a traffico limitato ai residenti), dove pure ha sede il Municipio.
- il suo colore al palio e' il giallo
- la sua chiesa e' consacrata a San Giovanni Battista
- la sede del Comitato e' in via Pogliani, 18
- la scuola di riferimento e' in via Bramante e via Kennedy.
- luoghi d'interesse: Villa Marazzi, via Dante Alighieri, via Monsignor Pogliani
- corso principale: via Roma

Rione Il Bosco
e' il quartiere del giardino, l'area piu' moderna della citta'; la sua morfologia e topografia denotano uno sviluppo caratterizzato dall'espandersi di edifici di edilizia residenziale ad alta densita' su di un'area che fino agli anni '70 e '80 risultava coperta da prati ed alberi, vi si trovano anche alcune soluzioni abitative di pregio ed immerse nel verde; da notare che nel quartiere si trovano alcune delle piu' importanti attivita' del comune come l'anagrafe, gli uffici comunali, un palazzetto polifunzionale ed il centro polisportivo piu' grande della citta'.
- il suo colore al palio e' il verde
- la sua chiesa e' consacrata a San Giustino
- la sede del Comitato e' in via Acacie, 1
- la scuola di riferimento e' in via Vespucci.
- luoghi d'interesse: via Acacie, via Betulle, via Mandorli
- corso principale: via Amerigo Vespucci

Rione Il Ponticello
e' il quartiere del pasùbio, l'area piu' sviluppata della citta'; la sua morfologia e topografia presenta una serie di vie e viali paralleli, sviluppati in conseguenza di rogge e fontanili, negli anni '60 e '70 sono stati costruiti numerosi edifici con abitazioni, locali commerciali e negozi; l'area anche se densamente popolata ha ancora un notevole spazio di espansione verso ovest; gran parte del Rione e' sviluppato attorno al corso principale, via Pasùbio, a partire dalla via Liberta' che offre importanti complessi scolastici, sportivi e ricreativi alla cittadinanza specialmente con la costruzione a tutto vetro chiamata Sala Trasparenze, polo culturale del Rione.
- il suo colore al palio e' il rosso
- la sua chiesa e' consacrata alla Sacra Famiglia
- la sede del Comitato e' in via Montenero, 6
- la scuola di riferimento e' in via Liberta'.
- luoghi d'interesse: Sala delle Trasparenze, via Liberta', via San Francesco
- corso principale: via Pasùbio

Rione La Cascina
e' il quartiere del tessèra, l'area piu' popolosa della citta'; la sua morfologia e topografia ricordano il contesto nel quale si e' sviluppato il Rione, negli anni '60 e '70 quando sono stati costruiti numerosi grossi ed alti edifici prefabbricati sotto la spinta demografica dell'immigrazione di lavoratori al nord; l'area e' progredita forse non troppo a misura d'uomo ma cio' che era nato come quartiere dormitorio lentamente si sta riscattando; gran parte del Rione e' costituito dai caseggiati decorati con le onde colorate visibili dalla nuova vigevanese. In un recente passato costituiva una frazione di Cesano Boscone data la sua distanza dal centro cittadino.
- il suo colore al palio e' il blu
- la sua chiesa e' consacrata a Sant'Ireneo
- la sede del Comitato e' in via Turati, 6
- la scuola di riferimento e' in via Gobetti.
- luoghi d'interesse: Teatro Piana, via Turati, via Anna Kuliscioff
- corso principale: via Antonio Gramsci

Etnie
A Cesano Boscone la popolazione si divide principalmente ed equamente in abitanti di provenienza locale Cesanese e/o del Milanese in genere da una parte, e abitanti immigrati specialmente dalle zone dell'italia meridionale (tra cui numerosi dalla Puglia, dalla Calabria riunitisi in associazione, e dalla Campania) ed insulare (dalla Sicilia e una organizzatissima comunita' dalla Sardegna), dall'altra; di conseguenza gli idiomi parlati sono il Lombardo ed i dialetti meridionali. Esiste inoltre una minoranza di immigrati principalmente sudamericani (tra cui gli ecuadoregni), maghrebini (tra cui egiziani musulmani e cristiani) e asiatici (tra cui cinesi e pakistani), con le loro proprie tradizioni e lingue.

Religione
Nella citta' la maggioranza della popolazione e' di religione Cristiana Cattolica (di Rito ambrosiano), nelle minoranze si annoverano i culti Cristiani Protestanti degli Evangelici e degli Avventisti del settimo giorno; Si contano 4 chiese Cattoliche, 2 chiese Evangeliche (di cui 1 delle Assemblee di Dio) ed 1 chiesa Avventista. Esiste una piccola minoranza Islamica che talvolta ufficia i principali riti annuali all'interno di strutture fornite dal comune, e sono presenti alcuni Testimoni di Geova.

La chiesa di San Giovanni Battista
La Parrocchia principale che rappresenta la diocesi patronale di Cesano Boscone e' quella di San Giovanni Battista, fulcro ideale e topografico della citta' nel Rione La Corte.
Piazza San Giovanni Battista, 2 - Cesano Boscone
telefono: 024580390
fax: 0245865077

Lungo il muro meridionale della chiesa e' stato rinvenuto un sarcofago (I secolo d.C.) che conferma che il luogo era stato utilizzato come necropoli gia' in epoca romana. Al livello del limo bruno scuro sono state trovate monete di eta' post Costantiniana (IV secolo d.C.). Dagli scavi archeologici sono state rinvenute evidenze della presenza di numerose tombe povere altomedioevali a cappuccina ed alcune fosse comuni cosparse di calce, forse utilizzate durante le pestilenze. Gli arredi, di pregio, sono databili al XVIII secolo, le 3 croci processionali sono del XVII secolo; alcune tele sono del XVII secolo, altre piu' recenti, mentre i dipinti sulle volte e gli affreschi sono del XX secolo. Il battistero e la fonte battesimale sono del '500 e sono edificate sopra il sarcofago del I secolo d.C. .

Agricoltura
Anche se la citta' vanta un passato bucolico tipico della pianura del milanese costellata di cascine e corti agricole, ad oggi resiste 1 sola ed ultima impresa di allevatori-coltivatori residenti nella Cascina Dornetti, l'ultima rimasta ad uso agricolo, dove una famiglia rappresenta cio' che e' rimasto della passata cultura contadina locale; questi agricoltori si dedicano da generazioni principalmente all'allevamento di bovini, assieme alla coltivazione dei pochi poderi rimasti in quest'area industrializzata, e di tutte le attivita' che fanno da corollario alla vita agreste. Talvolta la cascina viene visitata da scolaresche per scopi didattici per la sua valenza di museo agricolo.

La Casa dell'Acqua
Dal 15 settembre 2007 nell'area dell'ex cascina Broggi di via Vespucci, è a disposizione dei cittadini La "Casa dell"Acqua", una struttura che eroga acqua dell'acquedotto ulteriormente filtrata, naturale, fredda e gassata. La Casa dell'Acqua si presenta come un piccolo chiosco, colorato, gradevole alla vista, che si cala senza problemi nel contesto naturalistico urbano dell'area dell'ex Cascina Broggi di Via Vespucci, in quanto richiama dal punto di vista architettonico la tradizionale cascina lombarda. Ha una superficie di circa 30 metri quadrati, incluso un patio di accoglienza ed ospita in un locale chiuso le apparecchiature ed una zona coperta aperta al pubblico ove sono ubicati tre erogatori d'acqua. Un rubinetto eroga acqua naturale, normale, proveniente dall'acquedotto e ulteriormente filtrata. Il secondo rubinetto eroga acqua fredda grazie ad un apposito refrigeratore posto all'interno della casa. Il terzo invece fornisce acqua fredda gasata, grazie ad un carbonatore a caldo (sistema minibulk della ditta SIAD, consistente in un bombolone che contiene CO2) e ad un refrigeratore. Le zone degli erogatori d'acqua sono rivestite in tesserine di mosaico vetrificato, mentre le restanti pareti hanno un rivestimento in mattoni a vista o semplicemente intonacate con tonalità giallo/verde. L'obiettivo di TASM è quello di promuovere il consumo dell'acqua del rubinetto buona, controllata, sicura e gratuita, in alternativa alle minerali a volte scelte solo perché gassate. Secondo le stime dei tecnici della Tasm ogni Casa è in grado di fornire circa 1.500 metri cubi d'acqua l'anno, ossia circa 4 metri cubi al giorno, corrispondenti a 4.000-4.500 litri.


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oblemi nel contesto naturalistico urbano dell'area dell'ex Cascina Broggi di Via Vespucci, in quanto richiama dal punto di vista architettonico la tradizionale cascina lombarda. Ha una superficie di circa 30 metri quadrati, incluso un patio di accoglienza ed ospita in un locale chiuso le apparecchiature ed una zona coperta aperta al pubblico ove sono ubicati tre erogatori d'acqua. Un rubinetto eroga acqua naturale, normale, proveniente dall'acquedotto e ulteriormente filtrata. Il secondo rubinetto eroga acqua fredda grazie ad un apposito refrigeratore posto all'interno della casa. Il terzo invece fornisce acqua fredda gasata, grazie ad un carbonatore a caldo (sistema minibulk della ditta SIAD, consistente in un bombolone che contiene CO2) e ad un refrigeratore. Le zone degli erogatori d'acqua sono rivestite in tesserine di mosaico vetrificato, mentre le restanti pareti hanno un rivestimento in mattoni a vista o semplicemente intonacate con tonalità giallo/verde. L'obiettivo di T